La guerra delle note.
Il mercato digitale è in continua evoluzione e per ogni settore c’è sempre una dura concorrenza da superare, per qualsiasi impresa ci sono tanti dubbi, tanti rischi e una certezza, presto o tardi ci sarà da fare i conti con Amazon.
Questa regola aurea del commercio elettronico non risparmia nessuno e da poco ha travolto anche il settore musicale. Il colosso di Seattle ha lanciato la sua nuova sfida mettendo nel mirino Spotify.
Infatti Amazon ha da poco dato vita al suo Amazon Music Unlimited con cui ha lanciato un guanto di sfida a Spotify.
Con 50 milioni di brani disponibili ed un abbonamento mensile a € 9,99, esattamente la stessa cifra dell’abbonamento premium offerto da Spotify, è chiaro che Amazon ha deciso di andare alla guerra delle note.
È facile immaginare che Amazon una volta entrata nel settore musicale darà filo da torcere a tutti gli attori del mercato, per posizionarsi come leader di mercato nel più breve tempo possibile.
Con milioni di clienti in tutto il mondo che ogni giorno si affollano tra i suoi scaffali virtuali, Amazon ha a disposizione valanghe di dati per tarare al meglio la sua offerta musicale e attraverso un e-mail marketing incessante ha già bussato alla porta degli utenti italiani proponendo il suo nuovo servizio.

L’offerta prevede trenta giorni gratis e un abbonamento annuale con due mesi in omaggio. In alternativa si può provare il servizio con soli 0,99 centesimi per i primi tre mesi dopo i quali l’abbonamento si rinnoverà automaticamente ai fatidici 9,99 euro mensili. Stessa clonazione per l’offerta Family proposta a 14,99 euro/mese, rilanciano dai 5 utenti collegabili di Spotify a 6 per Amazon music.
Spotify dal canto suo può ancora far leva sul suo servizio free che prevede le interruzioni pubblicitarie, ma io fossi in loro non starei troppo sereno ad avere Jeff Bezos come dirimpettaio di bottega.
Certo il mercato della musica digitale ha già diversi competitor di taglia maxi, a partire da Youtube che offre musica e video in quantità industriali, ma di certo se Amazon ha deciso di lanciare una campagna di acquisizione clienti c’è da prevedere maretta in tutto il settore della musica online.
Analizzando i fatti con distacco, resta il dato che piccole aziende, medie o grandi imprese dovranno sempre di più fare i conti con i colossi dell’e-commerce come Amazon, Zalando o Ebay, indipendentemente dal settore di appartenenza.
La nuova economia digitale offre ancora margini di accesso a piccole realtà, sopratutto in ambito local search marketing, ma il panorama del mondo digitale sta evolvendo in figure e dimensioni sempre più complesse, dove per ritagliarsi uno spazio sono necessari competenze e investimenti. Tutto il resto ha il fiato corto e vita breve.
La musica sta cambiando davvero per tutti.

Competenza e professionalità al servizio di piccole e medie attività. Ho trovato anche disponibilità nella risoluzione di questioni legate al mondo della comunicazione digitale,
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